Don Geretti e la Contin a confronto sul sacro e l’arte

Messaggero Veneto – 5 agosto 2014. Di Sabrina Zannier

Il dibattito nell’ambito del festival di Majano

Don Geretti e la Contin a confronto sul sacro e l’arte

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Serata di riflessione al 54° Festival di Majano, con ospiti d’eccezione: son Alessio Geretti, direttore delle grandi mostre organizzate a Illegio e a Roma; l’attrice-autrice Claudia Contin Arlecchino, il pianista Andrea Boscutti e Milena Ermacora, soprano del coro del Gran Teatro La Fenice di Venezia. Tutti del nostro territorio ma riconosciuti a livello nazionale e internazionale, raccolti nell’incontro voluto e organizzato dal Circolo culturale Majano c’è 1.5.9 grazie alla lungimiranza del suo presidente Andrea Baracchino, in collaborazione con la Pro Majano. Intitolato Tragedia e Fede nell’Arte del ricordo, l’evento ideato per vivere e valorizzare il Monumento alla memoria di via Roma, ma trasferito nell’Auditorium comunale a causa del maltempo, ha affrontato il complesso intreccio tra arte e fede nel ricordo delle tragedie, dal sisma del Friuli alla Grande Guerra.

Un intreccio che conduce sulla via della bellezza e del silenzio in un viaggio interiore nel recupero della lentezza e dell’ ascolto quale contraltare a una società votata alla velocità, dove si è persa la relazione ancestrale uomo-natura, come ha sottolineato Franco Iacop, Presidente del Consiglio regionale, che ha istituzionalizzato l’evento rivolgendo un plauso agli organizzatori per aver aperto una profonda finestra culturale nell’ambito del Festival majanese. Il toccante intervento di Don Geretti ha condotto il pubblico alla bellezza e all’ascolto, dal concetto che «l’arte è sempre memoria, di qualcosa o di qualcuno, in quanto segno che immortala la caducità dell’esistenza». [...]

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