Ambiente: Iacop (Pd), valorizzare Tagliamento per slancio turistico montano

TRIESTE 22.03.19. «Le caratteristiche ambientali e le potenzialità turistiche del fiume Tagliamento vanno riconsiderate. Ferma restando l’importanza di questioni legate alla sicurezza idrica, crediamo vada valorizzata questa ricchezza legata all’acqua, che può dare uno slancio a tutto il territorio anche dal punto di visto di sostenibilità ambientale e promozione della nostra montagna». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Franco Iacop nella Giornata mondiale sull’acqua e a margine della seconda ricognizione dei poli turistici regionali che il gruppo consiliare del Pd ha avviato nelle scorse settimane. Dopo la visita al comprensorio dello Zoncolan, nei giorni scorsi, oggetto della visita dei consiglieri è stato il polo di Forni di Sopra.

«Il Fvg è ricchissimo d’acqua e il Tagliamento è riconosciuto per la sua unicità, per le sue caratteristiche morfologiche e per la salubrità della sua acqua. Lo ha ricordato il geologo Mario Tozzi durante una trasmissione televisiva andata in onda sulla Rai nei giorni scorsi. Il paragone è sul piano europeo e messo a confronti con altri corsi d’acqua il Tagliamento diventa un esempio» sostiene Iacop che ha affrontato con gli altri consiglieri Pd una considerazione in chiave turistica del corso d’acqua che attraversa da nord a sud la regione.

«Nell’ottica di trasformare i poli turistici invernali in poli turistici montani,affinché il cambiamento non sia meramente nominale, è necessario sviluppare elementi di attrattività delle montagna in ogni stagione. Il Tagliamento può essere un viatico eccezionale: si pensi alla ricchezza di una dimensione ambientale rimasta integra, di paesaggi immersi nella natura visitabili da turisti con mezzi a impatto zero come le e-bike. Questo necessita ovviamente di un ragionamento a monte, di una rete che sia capace di supportare e dare servizi ai turisti. In questo senso – conclude Iacop – rivolgiamo un appello alla Giunta affinché valorizzi queste risorse che possano rendere tangibile il patrimonio naturalistico del Fvg e del territorio montano. In questo senso la Regione istituisca dei tutor che aiutino a formare il personale che si occuperà della promozione per aiutare i poli montani a sviluppare le proprie vocazioni».

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