Giorno Memoria: Iacop, più grande tragedia dell’umanità

Giorno Memoria: Iacop, più grande tragedia dell'umanità(ANSA) – TRIESTE, 24 gen 2018 -”Sabato 27 gennaio, in tutta Italia si terranno cerimonie e iniziative per quella che e’ stata la più grande tragedia che l’umanità ricordi: lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico nei lager nazisti. Un dramma che ha coinvolto anche migliaia e migliaia di deportati politici e militari, che vide la Germania continuare una guerra dissolutrice, anche dopo la battaglia delle Ardenne che porto’ alla sconfitta finale, contro il popolo ebraico, i Rom, l’omosessualità, il dissenso”. E’ l’incipit del discorso del presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, che ha voluto commemorare il Giorno della Memoria.

Iacop rivolgendosi all’Aula ha parlato di un “momento che non e’ una ritualità formale, ma che invece ci impone una riflessione profonda, sentita, condivisa verso un dramma le cui ferite non potranno mai essere rimarginate, che rimarranno per sempre scolpite nella coscienza di tutte le persone che si riconoscono negli ideali di pace, di fratellanza, di rispetto dei diritti umani”. Il presidente ha dunque ricordato la nomina a senatrice a vita da parte del presidente Mattarella di Liliana Segre, definendola “un segnale forte” dato all’Italia “affinche’ si faccia tesoro di come le sofferenze provocate dalla Shoah, tragedia collettiva dell’Europa, non abbiano mai piu’ a ripetersi”. Liliana Segre, tra i riconoscimenti, il 27 novembre 2008 ricevette la laurea honoris causa in Giurisprudenza dalla Universita’ di Trieste, citta’ che ha subito la presenza della Risiera di San Sabba, che nel 1965 e’ stata dichiarata Monumento Nazionale e nel 1975 e’ diventata Civico Museo.

Iacop ha segnalato la posa ieri a Trieste delle prime 16 pietre d’inciampo, “primo passo verso la realizzazione di un ambizioso progetto nazionale per ricordare ogni singolo deportato nei lager. Ricordare le grandi tragedie collettive ci deve far pensare agli innocenti di oggi e al nostro dovere di migliorare il mondo che abbiamo trovato, nella consapevolezza delle esperienze devastanti che sono state vissute nel Novecento”.

Dunque, le istituzioni “devono sostenere le ‘scuole della memoria’ che si costruiscono anche attraverso le visite conoscitive nei luoghi dell’Olocausto e consentono di fissare nella mente dei piu’ giovani i campi in cui era racchiusa una umanita’ dolente”, per “impedire che le tragedie del secolo passato possano diventare il futuro delle prossime generazioni”. Il presidente vede “il ritorno di preoccupanti rigurgiti antisemiti e razzisti – nel nostro Paese, in Europa e nel Mondo – e che sta registrando la ripresa delle tensioni e delle violenze nel vicino Medio Oriente”, quindi “dobbiamo seguire il solco tracciato dalla nostra Carta costituzionale dove pace, rispetto delle minoranze, dignita’, diritti umani, giustizia sono valori fondanti e irrinunciabili. Il nostro dovere ci porta a riflessioni inequivocabili contro l’antisemitismo e contro ogni violazione del principio di pari dignita’ ed uguaglianza davanti alla legge. Accanto alla Costituzione italiana lo ribadisce il secondo articolo del Trattato sull’Unione europea, che fonda i suoi valori sul rispetto della dignita’ umana e delle liberta’ fondamentali. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una societa’ caratterizzata dalla non discriminazione delle minoranze, dalla giustizia, dalla solidarieta’. L’Europa e’ soprattutto questo. Le ragioni del nostro stare insieme stanno li’, in quel fondamento di pace e civilta’ che abbiamo il dovere di preservare e tramandare”.

L’Aula ha quindi rispettato un minuto di raccoglimento.
(ANSA).

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