Premiazioni atleti olimpici e paralimpici del FVG in Consiglio Regionale

Premiazioni atleti olimpici e paralimpici del FVG in Consiglio Regionale

Tutte le foto (di fabio Parenzan): Flickr

(ACON) Trieste, 1 ott – AB – Gli atleti, tecnici, dirigenti, arbitri, giudici di gara del Friuli Venezia Giulia che hanno partecipato alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro sono stati premiati in Consiglio regionale nel corso di una cerimonia, promossa dal Coni regionale, che si è tenuta nell’Aula consiliare alla presenza di quasi tutti i consiglieri e gli assessori. I premiati, e con loro l’intera Giunta regionale del Coni, la presidente del Comitato paralimpico del FVG Marinella Ambrosio e tanti dirigenti delle varie Federazioni, sono stati salutati dai presidenti del Consiglio regionale Franco Iacop, della Regione Debora Serracchiani, del Coni FVG Giorgio Brandolin e da Manuela Di Centa, membro del Cio, il Comitato olimpico internazionale. Ad applaudire i nostri portacolori, negli spazi riservati al pubblico, anche tantissimi parenti e amici.

Il saluto del Consiglio regionale è stato portato dal presidente Franco Iacop:

“Le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Rio de Janeiro – ha esordito – hanno confermato come il movimento sportivo italiano sia in salute e competitivo. Anche il Friuli Venezia Giulia ha fatto la sua parte e voi oggi qui ne siete la testimonianza.

Possiamo essere fieri delle tre medaglie conquistate: l’argento di Chiara Cainero nello skeet-tiro a volo dopo una finale tutta italiana, il bronzo di Giada Rossi nel tennistavolo, che ha confermato quanto di buono si diceva di lei prima della trasferta brasiliana e il bronzo di Andrea Tarlao nel ciclismo su strada, che completa un palmares personale già ricchissimo, al quale mancava solo il sigillo olimpico.

Ma non sono solo le medaglie a renderci orgogliosi di voi: sappiamo bene quanti sacrifici, quanto impegno, quanta volontà ci avete messo per raggiungere quello che è il più grande traguardo che uno sportivo possa raggiungere: un’Olimpiade.

E alle atlete e agli atleti aggiungo i tecnici, i dirigenti, gli arbitri, i giudici di gara che hanno rappresentato l’Italia in ogni sport. Due nostri tecnici non facevano parte della spedizione azzurra, ma lavorano uno in Argentina nel ciclismo e l’altro in Germania con la scherma, persone preparate, serie, nostri ambasciatori dello sport all’estero.

Da ultimo mi fa piacere ricordare chi ha lavorato nell’ombra assieme a tutti voi nel quadriennio precedente i Giochi, chi vi ha sostenuto nei momenti difficili che sicuramente avrete passato, chi vi ha incoraggiato, chi vi ha allenato, tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo vostro sogno.

Il Coni regionale, guidato da Giorgio Brandolin, uomo di sport e uomo per lo sport, ha anch’esso fatto la sua parte coordinando l’intero movimento del Friuli Venezia Giulia. Così come siamo onorati di avere qui con noi Manuela Di Centa, lei che è stata una delle più grandi campionesse della nostra regione, che prosegue il suo impegno a favore dello sport e oggi ci rappresenta autorevolmente nel Comitato olimpico internazionale.

A tutti voi vada il grazie mio personale e dell’intera comunità regionale, che trova in quest’Aula la sua massima e completa rappresentanza istituzionale, a cui aggiungo l’augurio che tanti giovani, avendo davanti le vostre storie personali, il vostro esempio sportivo ed etico, possano intraprendere un percorso che, anche se non sempre si concluderà con il traguardo massimo delle Olimpiadi, sappia educarli alla sana competizione, all’onestà, alla gioia delle vittorie ma anche al riconoscimento delle sconfitte, dalle quali si può e si deve sempre trarre utili esperienze da trasferire nella vita di tutti i giorni perché in grado di dare comunque positive emozioni”.

Tutti gli interventi:

CR: premiazioni atleti olimpici e paralimpici del FVG, Iacop
CR: premiazioni atleti olimpici e paralimpici del FVG, Brandolin
CR: premiazioni atleti olimpici e paralimpici del FVG, Di Centa
CR: premiazioni atleti olimpici e paralimpici FVG, Serracchiani

Foto di Fabio Parenzan

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