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	<title>franco iacop</title>
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		<title>PD: Iacop, serve una riforma complessiva del sistema Enti locali</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 22:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[   (ACON) Trieste, 4 mag &#8211; COM/AB &#8211; Il governo boccia la legge regionale 3 del 2012, con riferimento all&#8217;articolo 1 che  prevedeva la conferma delle norme regionali riguardo l&#8217;elezione degli organi istituzionali delle Province. 

Nella sostanza, il Consiglio regionale all&#8217;inizio del mese di marzo scorso aveva deciso di non applicare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>   (ACON) Trieste, 4 mag &#8211; COM/AB &#8211; Il governo boccia la legge regionale 3 del 2012, con riferimento all&#8217;articolo 1 che  prevedeva la conferma delle norme regionali riguardo l&#8217;elezione degli organi istituzionali delle Province. </p>
<p><span id="more-40747"></span></p>
<p>Nella sostanza, il Consiglio regionale all&#8217;inizio del mese di marzo scorso aveva deciso di non applicare il decreto Salva Italia di Monti che trasformava le Province in enti di secondo grado, con la nomina degli organi istituzionali da parte dei sindaci. </p>
<p>I limiti del provvedimento legislativo regionale &#8211; afferma il consigliere regionale del PD Franco Iacop &#8211; da noi evidenziati in Aula, sono stati confermati dall&#8217;ennesima bocciatura del Governo riguardo la produzione delle leggi durante questi ultimi quattro anni di governo Tondo.  </p>
<p>Un sistema di legiferare pasticciato e contraddittorio &#8211; continua Iacop &#8211;  che ha dovuto sottostare ai diktat del presidente della Provincia di Udine e segretario regionale della Lega Nord Pietro Fontanini, con il solo scopo di sottrarsi a una effettiva riorganizzazione dell&#8217;assetto istituzionale che riguarda le Province e l&#8217;intero sistema delle Autonomie locali in Friuli Venezia Giulia.   Mentre nel resto del Paese &#8211; continua il consigliere regionale del PD &#8211; &egrave; gi&agrave; partita la semplificazione, tanto auspicata da tutti, del sistema istituzionale con il superamento delle Province, ente intermedio e sovrapposto a Comuni e Regione, qui la Lega ha voluto conservare poltrone e potere.</p>
<p>Si evidenzia ulteriormente l&#8217;incapacit&agrave; dell&#8217;intera maggioranza di centrodestra nell&#8217;affrontare seriamente il tema delle riforme e si conferma la confusione e l&#8217;inerzia in cui si trova la Giunta Tondo nel gestire il sistema di governo delle Autonomie locali con ricadute estremamente negative per la gestione dei servizi e per gli investimenti dei comuni.</p>
<p>Vi &egrave; l&#8217;assoluta necessit&agrave; &#8211; conclude l&#8217;ex assessore regionale alle autonomie locali &#8211; di approvare, nei dieci mesi che mancano alla fine della legislatura e quindi con tutto il tempo necessario, una riforma complessiva del sistema Regione-Autonomie locali ripartendo proprio dalle disposizioni contenute nella legge regionale n.1/2006.</p></p>
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		<title>Il governo blocca la Regione sulla legge &#8220;Salva province&#8221;: è la conseguenza di una mancata riforma seria delle Autonomie locali in FVG</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 09:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomie locali]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il governo boccia la legge regionale n.3/2012, con riferimento all’articolo 1 che  prevedeva la conferma delle norme regionali  riguardo l’elezione degli organi istituzionali delle Province. 
Nella sostanza il consiglio regionale all’inizio del mese di marzo scorso aveva deciso di non applicare il decreto  Monti “Salva Italia” che trasformava le province in enti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo boccia la legge regionale n.3/2012, con riferimento all’articolo 1 che  prevedeva la conferma delle norme regionali  riguardo l’<strong>elezione degli organi istituzionali delle Province</strong>. </p>
<p>Nella sostanza il consiglio regionale all’inizio del mese di marzo scorso aveva deciso di non applicare il decreto  Monti “<strong><em>Salva Italia</em></strong>” che trasformava le province in enti di secondo grado con la nomina degli organi istituzionali da parte dei sindaci. </p>
<p>I limiti del provvedimento legislativo regionale  evidenziati in aula dal Pd, sono stati confermati dall’<strong>ennesima bocciatura del governo riguardo la produzione delle leggi</strong> durante questi ultimi quattro anni di governo Tondo.  </p>
<p>Un sistema di legiferare pasticciato e contraddittorio che ha dovuto sottostare ai diktat del presidente della Provincia di Udine e segretario regionale della Lega Nord, Pietro Fontanini con il solo scopo di sottrarsi ad una effettiva riorganizzazione dell’assetto istituzionale che riguarda le province e l’intero sistema delle autonomie locali in Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>Fontanini ha così imposto a Tondo il mantenimento nella nostra regione dello “status quo“ che ha, da parte sua, dimostrato l’incapacità di apportare, prima della fine della legislatura, le opportune riforme degli enti locali, tanto annunciate dal governatore e dall’assessore Garlatti.</p>
<p>Mentre nel resto del Paese è già partita la semplificazione, tanto auspicata da tutti, del sistema istituzionale con il superamento delle province, ente intermedio e sovrapposto a comuni e regione, qui <strong>la Lega  ha voluto conservare poltrone e potere</strong>.<br />
<span id="more-40745"></span><br />
Si evidenzia ulteriormente l’incapacità dell’intera  maggioranza di centrodestra  nell’affrontare seriamente il teme delle riforme  e si conferma la confusione e l’inerzia in cui si trova la giunta Tondo nel gestire il sistema di governo delle autonomie locali con ricadute estremamente negative per la gestione dei servizi e per gli investimenti dei comuni.</p>
<p> Vi è l’assoluta necessità, al di là del mascheramento che mira solamente a salvare lo status quo dell’ente presieduto dall’on.Fontanini  di approvare,  nei dieci mesi che mancano alla fine della legislatura e c’è ancora tutto il tempo necessario,  una riforma complessiva del sistema Regione &#8211; autonomie locali  ripartendo proprio dalle disposizioni contenute nella legge regionale n.1/2006.</p>
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		<title>V Comm: audizione ass. De Anna su Gect &#8220;Euregio Senza Confini&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 22:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[   (ACON) Trieste, 26 apr &#8211; RC &#8211; Considerare anche il settore turistico tra quelli prioritari del Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) che si sta istituendo tra le Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia: &#232; questa la principale indicazione che l&#8217;assessore Elio De Anna ha ricevuto dalla V Commissione consiliare presieduta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>   (ACON) Trieste, 26 apr &#8211; RC &#8211; Considerare anche il settore turistico tra quelli prioritari del Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) che si sta istituendo tra le Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia: &egrave; questa la principale indicazione che l&#8217;assessore Elio De Anna ha ricevuto dalla V Commissione consiliare presieduta da Roberto Marin (Pdl).</p>
<p><span id="more-40744"></span></p>
<p>Il Gect, gruppo di cooperazione dotato di personalit&agrave; giuridica e che avr&agrave; personale proprio e sede a Trieste con finanziamenti comunitari, vede l&#8217;origine nel Protocollo di collaborazione trilaterale firmato l&#8217;11 gennaio 2007 dai tre ex presidenti Illy, Galan e Haider, e il 19 dicembre 2011 &egrave; stato prorogato per altri 5 anni da Tondo, Zaia e Doerfler &#8211; aveva ricordato l&#8217;assessore. Rappresenta il rafforzamento dell&#8217;area di Nord-Est di quelle che sono tre macroaree che si stanno costituendo: Adriatico-ionica (a cui noi aderiamo), Baltico-adriatico e Danubiana. E non si limita all&#8217;adesione di tre Regioni, ma &egrave; porta aperta alla Slovenia (che per&ograve; non ha Regioni, e questa &egrave; una sua criticit&agrave;) e alla Croazia (con le Contee istriana e litoraneo-montana, ma entrer&agrave; in Europa solo a luglio 2013). </p>
<p>Il 16 marzo scorso, sempre dai tre presidenti in carica, &egrave; stata sottoscritta una dichiarazione congiunta con la quale sono stati approvati Convenzione e Statuto dell&#8217;istituendo Gect, denominato &#8220;Euregio Senza Confini &#8211; Euregio Ohne Grenzen&#8221; e che ora attende il via libera del presidente del Consiglio dei ministri. Quel giorno si decise di dare priorit&agrave; di intervento a 6 degli 11 obiettivi elencati nei due documenti: risorse energetiche e ambientali, gestione dei rifiuti; trasporti, infrastrutture e logistica; cultura, sport, istruzione e alta formazione; ambito socio-sanitario, protezione civile; scienza, ricerca, innovazione e tecnologia. </p>
<p>E proprio da qui &egrave; nata la maggiore contrariet&agrave; da parte di tutti gli intervenuti in V Commissione, a partire da Franco Iacop (PD), che ha contestato la mancanza del settore turistico (ad esempio per un progetto congiunto dei sentieri della Grande Guerra) cos&igrave; come di quello produttivo in generale, pur in presenza del Programma Interreg proprio per questo. Priorit&agrave; a turismo e commercio aveva, invece, chiesto Edoardo Sasco (UDC), che aveva anche sottolineato il peso che avranno le decisioni in ambito europeo del prossimo presidente della Regione visto che questa legislatura ha ancora solo un anno di vita. E Marin aveva fatto presente che il turismo &egrave; un&#8217;opportunit&agrave; da cogliere subito, guardando alle potenziali offerte che vengono da luoghi di ampia portata come la costa adriatica da Veneto a Croazia, le Dolomiti patrimonio dell&#8217;Unesco e tutta la Carinzia. L&#8217;assessore De Anna, dopo aver spiegato che il settore imprenditoriale attualmente patisce le troppe differenze fiscali, ha garantito che segnaler&agrave; al presidente Tondo di fare in modo di inserire anche il settore turistico, ora ottavo degli 11 obiettivi del Gect, nell&#8217;elenco dei prioritari. </p>
<p>Alessandro Corazza (Idv) si era, invece, soffermato su quali progetti concretamente il Gect intenda portare avanti quanto alle risorse energetiche e alla gestione dei rifiuti; Antonio Pedicini (Pdl) aveva fatto presente che si tratta della posa di un primo mattone, mentre si apre una sfida politica che per quanto ci riguarda va vinta nei confronti del Governo italiano; Franco Codega (PD) aveva chiesto, ricevendo poi dall&#8217;assessore rassicurazioni in tal senso, se le azioni del Gect saranno solo di livello interlocutorio o potr&agrave; agire autonomamente e concretamente. </p>
<p>Dall&#8217;audizione &egrave; emerso che attualmente esiste il Gect operativo a tutti gli effetti &#8220;Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino&#8221;, riconosciuto a maggio 2011; Gorizia e i Comuni sloveni di Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba sempre nel 2011 hanno istituito il Gect denominato &#8220;Territorio dei comuni: Comune di Gorizia (I), Mestna obcina Nova Gorica (SLO) e Obcina Sempeter Vrtojba (SLO)&#8221;; il Gect &#8220;Archimed&#8221; &egrave; siglato tra Sicilia, distretto di Larnaca (Cipro) e isole Baleari (Spagna).</p>
<p>(foto; immagini tv)</p></p>
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		<title>PD: Iacop, progetto Euroregione dimenticato da Tondo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 22:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[   (ACON) Trieste, 26 apr &#8211; COM/AB &#8211; Il consigliere regionale del PD Franco Iacop, in merito ai lavori della V Commissione sul GECT &#8220;Euregio Senza Confini&#8221;, afferma che &#8220;&#232; stato dimenticato da Tondo, per lungo tempo, il progetto politico dell&#8217;Euroregione tra il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, le due Contee nord adriatiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>   (ACON) Trieste, 26 apr &#8211; COM/AB &#8211; Il consigliere regionale del PD Franco Iacop, in merito ai lavori della V Commissione sul GECT &#8220;Euregio Senza Confini&#8221;, afferma che &#8220;&egrave; stato dimenticato da Tondo, per lungo tempo, il progetto politico dell&#8217;Euroregione tra il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, le due Contee nord adriatiche della Croazia, la Slovenia e la Carinzia; progetto nato all&#8217;epoca della presidenza Illy in stretta collaborazione con l&#8217;allora governatore del Veneto, Galan&#8221;.</p>
<p><span id="more-40743"></span></p>
<p>&#8220;Dopo quattro  anni di annunci da parte del presidente Tondo &#8211; continua Iacop &#8211; si tocca con mano la dura realt&agrave; di uno strumento, quello del GECT, fortemente voluto dalla precedente Giunta regionale, che riesce a decollare solo ora e che doveva essere invece fondamentale per lo sviluppo di rapporti economici riguardo le realt&agrave; regionali nell&#8217;ambito della Cooperazione transfrontaliera&#8221;. </p>
<p>&#8220;Pur riconoscendo la buona volont&agrave; dell&#8217;assessore De Anna &#8211; afferma l&#8217;ex assessore regionale alle relazioni internazionali e comunitarie &#8211; a Trieste si &egrave; in ritardo  sugli obiettivi del GECT. Il processo strategico, infatti, &egrave; rimasto fermo a lungo tempo, come evidenziato dallo stesso ex ministro Galan che, in merito, stigmatizz&ograve; l&#8217;abbandono del progetto politico anche da parte dell&#8217;attuale governatore del Veneto Zaia&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;inerzia del governatore Tondo di fronte ai solleciti del Gruppo consiliare del PD sulla costituzione dell&#8217;Euroregione, conferma ancora una volta la disattenzione del Governo regionale nella dimensione strategica europea a discapito di quello che &egrave; stato un ruolo di prim&#8217;ordine del Friuli Venezia Giulia nella dimensione internazionale conseguito con il lavoro dalla Giunta Illy&#8221;.  </p>
<p>Iacop, tra l&#8217;altro, evidenzia come nei sei ambiti strategici di cooperazione individuati, rispetto agli undici originari,  non sia compreso quello delle politiche turistiche legate alla promozione sistemi produttivi nonch&egrave; di sviluppo integrato delle infrastrutture e dei territori.   Dopo l&#8217;efficace attivit&agrave; svolta fino al 2008 di preparazione e di costruzione delle forme di collaborazione transfrontaliera, propedeutica al rafforzamento della coesione e della competitivit&agrave; territoriale, ora &egrave; sempre pi&ugrave; urgente avviare il processo che deve assicurare una efficace politica di collaborazione, indispensabile per recepire le grandi opportunit&agrave; dei finanziamenti comunitari in area transfrontaliera e delle macroregioni europee. </p>
<p>&#8220;Non avere subito a disposizione gli strumenti operativi come il GECT &#8211; conclude Iacop &#8211; rischia di allontanare il Friuli Venezia Giulia dagli obiettivi dell&#8217;integrazione europea e delle dinamiche internazionali in materia di rilancio dell&#8217;economia&#8221;.</p></p>
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		<title>L&#8217;IMU e il federalismo municipale</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 10:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomie locali]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Un interessante studio del sen.Marco Stradiotto sul passaggio dall&#8217;ICI all&#8217;IMU e la proposta di un equlibrato federalismo municipale cliccando sui file allegati: ICI-IMU-aprofittiamone per fare un buon federalismo &#8212; ICI-IMU-spiegazione-bianco.
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;
FEDERALISMO MUNICIPALE COME DOVREBBE DIVENTARE, SUPERATA LA CRISI,
SCHEMATIZZAZIONE DELLE ENTRATE PROPOSTA STRADIOTTO:
a)Vengono eliminati i trasferimenti;
b) L’imu resta integralmente ai comuni;
c) Viene istituito un fondo perequativo orizzontale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un interessante studio del sen.Marco Stradiotto sul passaggio <strong>dall&#8217;ICI all&#8217;IMU</strong> e la proposta di un equlibrato <strong>federalismo municipale</strong> cliccando sui file allegati: <a href='http://www.iacop.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/ICI-IMU-aprofittiamone-per-fare-un-buon-federalismo.pdf'>ICI-IMU-aprofittiamone per fare un buon federalismo</a> &#8212; <a href='http://www.iacop.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/ICI-IMU-spiegazione-bianco.pdf'>ICI-IMU-spiegazione-bianco</a>.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
FEDERALISMO MUNICIPALE COME DOVREBBE DIVENTARE, SUPERATA LA CRISI,<br />
SCHEMATIZZAZIONE DELLE ENTRATE PROPOSTA STRADIOTTO:<br />
a)Vengono eliminati i trasferimenti;<br />
b) L’imu resta integralmente ai comuni;<br />
c) Viene istituito un fondo perequativo orizzontale tra comuni;<br />
d) Una parte del gettito prodotto dalla cedolare sugli affitti resta ai comuni;<br />
e) Una parte della tassa registro e ipotecaria resta ai comuni;<br />
f) La tares resta integralmente ai comuni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ANCORA RITARDI INACCETTABILI NEL FINANZIAMENTO PER L’INNOVAZIONE DELLE IMPRESE E INTANTO SLITTA LA RICAPITALIZZAZIONE DI MEDIOCREDITO</title>
		<link>http://www.iacop.it/blog/?p=40730</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 14:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Deve essere con forza evidenziata  la situazione critica relativa alla ricapitalizzazione di Mediocredito FVG, fissato per il 31 marzo u.s., che sembra destinato a slittare causa la tardiva adesione della Fondazione CRT che,   finora, parrebbe aver sottoscritto solamente il 50% di aumento di capitale, pari a  8,58 milioni di euro.
 L’aumento complessivo di capitale al 31 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Deve essere con forza evidenziata  la situazione critica relativa alla <strong>ricapitalizzazione di Mediocredito FVG</strong>, fissato per il 31 marzo u.s., che sembra destinato a slittare causa la tardiva adesione della Fondazione CRT che,   finora, parrebbe aver sottoscritto solamente il 50% di aumento di capitale, pari a  8,58 milioni di euro.</p>
<p><strong> </strong>L’aumento complessivo di capitale al 31 marzo 2012  figurerebbe fermo a poco più di 38 milioni di euro rispetto ai <strong>50,5 milioni</strong> di euro fissati come obiettivo dalla Regione in linea con le indicazioni della Banca d’Italia.</p>
<p>In proposito  è stata presentata una nuova interrogazione urgente per  sapere se le indiscrezioni pubblicate dalla stampa corrispondono al fatto che alla data del 31 marzo 2012 non è stato  ancora effettivamente sottoscritto l’aumento di capitale da parte di <strong>Fondazione CR-Trieste</strong>. </p>
<p>In conseguenza,  si  chiede alla giunta regionale quali saranno pertanto  le nuove tempistiche per la definizione dell’aumento di capitale e     le motivazioni effettive che comporterebbero lo <strong>slittamento  dei termini</strong> per l’aumento di capitale di Banca Mediocredito FVG nonché se sono stati definiti i patti parasociali a garanzia dei soci di minoranza. Tutto questo per definire<strong> i nuovi assetti del Consiglio di amministrazione e del vertice del management</strong> ora vacante dopo le dimissioni del Direttore generale.<br />
<span id="more-40730"></span><br />
Nel frattempo  il clima di incertezza ed i ritardi della burocrazia ampliano i tempi per l’erogazione dei crediti a favore delle imprese…..un caso per tutti:   una azienda che attende oltre 6 mesi dalla presentazione il perfezionamento della pratica e l’erogazione del finanziamento! Altro che “misure urgenti in materia di attività produttive” come annuncia Tondo.</p>
<p>Il Pd  lancia ancora una volta<strong> </strong>l’allarme per quanto riguarda l’assegnazione di fondi della L.R. 4/2005 (cd. Legge “Bertossi) sull’innovazione delle imprese del Friuli Venezia Giulia che ritardano sempre più nella loro erogazione.</p>
<p>Sullo  stato di attuazione della L.R.4/2005   va evidenziata  la paralisi della gestione dei fondi per l’innovazione  e lo sviluppo competitivo delle PMI con un grave ritardo istruttorio  da parte di  UniCredit-Mediocredito Centrale; domande risalenti ancora al 2009 sul canale regionale e al 2010 su quello finanziato da fondi comunitari!</p>
<p>Le aziende hanno investito nei progetti di sviluppo aziendale, hanno anticipato e sostenuto consistenti spese già rendicontate mentre attendono da anni il finanziamento dovuto ai sensi della legge “Bertossi”, indispensabile oggi per sostenerle nei loro processi di potenziamento industriale, di capacità competitiva e di accesso al credito. </p>
<p>In questa fase di crisi, invece di proclami e sfoggio di progetti riformatori già falliti in partenza (vedi “unioni montane”) era ed è necessario un impegno determinato da parte dell’assessore  alle attività produttive e delle strutture regionali a rimuovere gli ostacoli che impediscono l’impiego di risorse certe, ancora stagnanti nei bilanci regionali, e a massimizzare l’attività di quegli istituti già efficaci che rispondono alle esigenze effettive  del sistema economico, quanto mai oggi bisognose di risposte certe, di obiettivi realizzabili con procedure semplificate, metodi funzionali e in tempi compatibili.</p>
<p>Soprattutto di fronte a questi segnali sempre più scoraggianti, riguardo l’inerzia dell’operato del governo Tondo   è bene, una volta per tutte,  aver chiarezza circa la governance e i termini strategici della Banca Mediocrediito FVG. Come chiarezza deve esserci sui tempi  e le risorse necessari delle domande giacenti per l’innovazione e lo sviluppo competitivo delle PMI, per dare pronta risposta all’economia regionale che non può più attendere i ritardi  su queste procedure. </p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>CR: Question Time (1)</title>
		<link>http://www.iacop.it/blog/?p=40729</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 22:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[   (ACON) Trieste, 18 apr &#8211; AB &#8211; Il Question Time ha aperto i lavori del Consiglio regionale.

L&#8217;assessore Angela Brandi, in sostituzione dell&#8217;assessore Luca Ciriani, ha dato risposta a quattro interrogazioni &#8211; di Franco Brussa (PD), Alessandro Corazza (Idv), Stefano Alunni Barbarossa (Citt) e Igor Kocijancic (SA-PRC) &#8211; sull&#8217;operazione &#8220;Alvei puliti 2012&#8243;, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>   (ACON) Trieste, 18 apr &#8211; AB &#8211; Il Question Time ha aperto i lavori del Consiglio regionale.</p>
<p><span id="more-40729"></span></p>
<p>L&#8217;assessore Angela Brandi, in sostituzione dell&#8217;assessore Luca Ciriani, ha dato risposta a quattro interrogazioni &#8211; di Franco Brussa (PD), Alessandro Corazza (Idv), Stefano Alunni Barbarossa (Citt) e Igor Kocijancic (SA-PRC) &#8211; sull&#8217;operazione &#8220;Alvei puliti 2012&#8243;, in particolare su quanto &egrave; stato fatto in Val Rosandra (in provincia di Trieste); quindi ha risposto a Enzo Marsilio (PD) sulla nomina del presidente di Friulmont, a Franco Baritussio (Pdl) sul CdA di Cirmont e a Enore Picco sull&#8217;inquinamento del Ledra a Gemona.</p>
<p>L&#8217;assessore Riccardo Riccardi ha risposto a Piero Camber (Pdl) e ad Alessia Rosolen (UAR) sull&#8217;IMU da applicare agli alloggi Ater, a Sandro Della Mea (PD) sulle opere di protezione lungo la ciclovia Alpe Adria nel tratto Dogna-Chiusaforte, a Edouard Ballaman (Misto) sul monitoraggio e lo stato di conservazione delle strade, a Igor Gabrovec (PD-Ssk) sugli atti di vandalismo verso la segnaletica stradale bilingue.</p>
<p>L&#8217;assessore Sandra Savino ha risposto a Franco Iacop (PD) sullo slittamento dell&#8217;aumento di capitale di Banca Mediocredito FVG.</p>
<p>(segue)</p></p>
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		<title>INOPPORTUNO AMPLIARE LA DISCARICA &#8220;ROMANELLO&#8221; DI CAMPOFORMIDO</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 14:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stata presentata un’interrogazione  all’assessore regionale all’ambiente in merito al progetto riguardante la discarica di rifiuti esistente sul  territorio del Comune di Campoformido in località “Prà di S.Daniele” che prevede la messa in sicurezza del 2° lotto (circa 250.000 mc  &#8211; discarica “Romanello”) e la creazione di un 3° lotto (circa 440.000 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata presentata un’interrogazione  all’assessore regionale all’ambiente in merito al progetto riguardante la <strong>discarica di rifiuti esistente sul  territorio del Comune di Campoformido </strong>in località “Prà di S.Daniele” che prevede <strong>la messa in sicurezza del 2° lotto (circa 250.000 mc  &#8211; discarica “Romanello”) e la creazione di un 3° lotto (circa 440.000 mc).  </strong></p>
<p>La EXE spa, società partecipata con quote di maggioranza della Provincia di Udine, nel 2011 rileva la discarica e fa proprio il progetto della Romanello Ambiente  depositando alla Regione la richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale relativa alla “messa in sicurezza del secondo comparto ed ampliamento”.</p>
<p>Il presidente della Provincia di Udine, Pletro Fontanini,  fa capire che il costo per la messa in sicurezza del secondo lotto è sostenibile solo se si creano altre volumetrie per il conferimento di nuovi rifiuti. L’amministrazione provinciale, ente preposto ai controlli degli impianti a discarica,  dà così il via libera all’ampliamento senza tener conto dei guadagni o delle spese  della Romanello Ambiente che ha costruito e “coltivato” la discarica da bonificare.</p>
<p>Il progetto “EXE-Romanello”  presenta una forte criticità riguardo l’impatto ambientale perché volta bonificata e ristabilita la barriera geologica (impermeabilizzazione) la discarica svuotata,  ovvero il sito del 2° lotto, verrà riutilizzata per essere nuovamente riempita di  rifiuti.<br />
<span id="more-40735"></span><br />
I problemi di carattere ambientale riguardano anche il traffico pesante in quanto saranno caricate ulteriormente le strade di Campoformido e di Basaldella, già alle prese con l’intasamento del mancato raccordo funzionale “SS Pontebbana-tangenziale ovest/sud (nodo di S.Caterina-Basaldella-Zugliano).</p>
<p>Le criticità sono pure di tipo urbanistico in quanto il progetto risulta difforme  alle previsioni del Piano Regolatore Comunale di Campoformido:  l’ampliamento  da una parte si sovrappone alla zona destinata al tracciato stradale della “Tangenziale sud” mentre dall’altra interessa anche  fondi  classificati  come    “ prato stabile “  alcuni dei quali riconosciuti dalla Regione FVG.</p>
<p>Non si comprende  come possa essere stata individuata, con l’avvallo dell’on.Fontanini,  un’area, già compromessa dal punto di vista ambientale,  del Comune di Campofromido che risulta tra i più virtuosi nella raccolta differenziata spinta raggiungendo  ottimi risultati (circa l’ 80%) e   che ha già dato  in termini di territorio, disagi,  odori e soprattutto inquinamento, sopra e sottosuolo tant’è che ha espresso, con voto unanime del consiglio comunale, parere sfavorevole.</p>
<p>Siamo sicuri  che quello proposto da EXE sia l’unico progetto attuabile per bonificare mettere in sicurezza il 2° lotto della discarica   “Romanello” in località “Prà di S.Daniele” nel Comune di Campoformido?<br />
Tale progetto rispetta le indicazioni e le direttive  del nuovo Piano regionale dei rifiuti, in fase di adozione da parte della Giunta regionale?<br />
Esiste un’emergenza rifiuti  effettiva in Provincia di Udine che giustifichi un progetto così complesso e impattante dal punto di vista ambientale, con una esagerata volumetria   complessiva (svuotamento 2° lotto + escavazione 3°lotto = 690.000 mc), per un territorio già fortemente penalizzato dalla presenza di impianti di discarica e chiamato impropriamente ad accogliere ulteriori rifiuti,  paradossalmente,  anche quelli di chi non applica e propugna la differenziata spinta? </p>
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		<title>CR: interrogazioni e interpellanze (1)</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 22:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[   (ACON) Trieste, 17 apr &#8211; AB &#8211; Si &#232; aperta con le risposte della Giunta a interrogazioni e interpellanze la seduta del Consiglio regionale.

L&#8217;assessore Angela Brandi ha parlato a Enzo Marsilio (PD) che lamentava una disinformazione radiofonica sui voucher per i disoccupati della montagna.
L&#8217;assessore Sandra Savino ha risposto a Paolo Santin (Pdl) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>   (ACON) Trieste, 17 apr &#8211; AB &#8211; Si &egrave; aperta con le risposte della Giunta a interrogazioni e interpellanze la seduta del Consiglio regionale.</p>
<p><span id="more-40728"></span></p>
<p>L&#8217;assessore Angela Brandi ha parlato a Enzo Marsilio (PD) che lamentava una disinformazione radiofonica sui voucher per i disoccupati della montagna.</p>
<p>L&#8217;assessore Sandra Savino ha risposto a Paolo Santin (Pdl) sul pagamento del bollo auto on line e a Franco Iacop e Gianfranco Moretton (PD) sull&#8217;opportunit&agrave; o meno di procedere alla ridefinizione dei vertici di Banca Mediocredito FVG.</p>
<p>Infine, l&#8217;assessore Elio De Anna ha risposto a Maurizio Bucci (Pdl) sul rischio chiusura del Museo Ferroviario di Trieste.</p>
<p>Risposte sono state fornite anche a interrogazioni di Luigi Ferone (Pens).</p>
<p>(segue)</p></p>
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		<title>SICCITA’ INIZIO 2012: INTERVENTI URGENTI PER L’ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI PLUVIRRIGUI</title>
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		<comments>http://www.iacop.it/blog/?p=40732#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 14:12:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Di fronte alla conclamata emergenza siccità,  il problema della scarsità della dotazione irrigua per la prossima campagna estiva agricola non si risolverà certamente contando sulle previsioni meteorologiche che prevedono il ritorno delle piogge.
 Attuale l’appello del  Consorzio di bonifica Ledra Tagliamento fatto oltre un mese fa nei confronti del presidente della regione, Renzo Tondo, sulla necessità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di fronte alla conclamata <strong>emergenza siccità</strong>,  il problema della scarsità della dotazione irrigua per la prossima campagna estiva agricola non si risolverà certamente contando sulle previsioni meteorologiche che prevedono il <strong>ritorno delle piogge</strong>.</p>
<p> Attuale <strong>l’appello del  Consorzio di bonifica Ledra Tagliamento</strong> fatto oltre un mese fa nei confronti del presidente della regione, Renzo Tondo, sulla necessità di disporre di finanziamenti adeguati per <strong>soddisfare l’esigenza di adeguare gli impianti pluvirrigui</strong> a servizio delle aziende agricole.</p>
<p> Si dimostra ancor più   l’esigenza di un sostegno dell’appello del consorzio con la necessità  di migliorare e razionalizzare la distribuzione della dotazione irrigua anche in considerazione del perdurare dei periodi di siccità e di scarse precipitazioni, come l’attuale, che mettono in crisi l’organizzazione del sistema impiantistico del Consorzio Ledra Tagliamento che non riesce a soddisfare le esigenze dei coltivatori che affidano la loro attività alle produzioni agricole specializzate e di qualità piuttosto che a quelle estensive. <br />
<span id="more-40732"></span><br />
Sono proprio queste produzioni innovative   che richiedono dotazioni impiantistiche più moderne e adatte ai nuovi modelli di sviluppo delle realtà agricole. Per questo è assolutamente importante che  consorzi di bonifica dispongano dei finanziamenti richiesti alla regione per realizzare le opere di trasformazione degli impianti a scorrimento, non più rispondenti alle esigenze attuali del mondo agricolo e del risparmio nonché dell’utilizzo consapevole della risorsa primaria acqua.</p>
<p>Le richieste di finanziamento in tal senso, presentate dal Pd in consiglio regionale, sono sempre state respinte da Tondo e dall’assessore Violino, tanto è  che risale al 2008, quindi alla Giunta Illy, l’ultimo consistente Piano di finanziamento ai Consorzi di bonifica per opere infrastrutturali di cui ha beneficiato il settore agricolo friulano, con interventi   per l’ammodernamento di dorsali importanti di adduzione e distribuzione irrigua, nonché il settore ambientale con l’avvio di una fase di risparmio e miglior utilizzo della fonte idrica.</p>
<p>L’inerzia dell’attuale giunta regionale  anche riguardo gli interventi infrastrutturali e, in generale, a sostegno dell’agricoltura friulana smentiscono il presidente Tondo che,  mentre sostiene impropriamente di aver ridotto il debito, ha invece sottratto risorse e potenzialità per nuovi  investimenti, specie riguardo il campo dell’innovazione e lo sviluppo sostenibile dei settori produttivi, compreso quello primario  assieme a quello ambientale &#8211; nel caso specifico &#8211; e non ultimo quello turistico.</p>
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